A POETIC CHOICE

curated by thom donovan & ben kinmont

ADAPTATION

Adaptation is an ongoing project that moves between paper and the internet, reversing the usual roles of the two media. In each issue, we invite an artist or a curator to conceive an online show and publish the related text in the magazine. This time, we present the press release of a poetic choice, curated for NERO by Thom Donovan and Ben Kinmont. The show will be presented online (www.neromagazine.it/apc.html) on july 15th 2012 and, as always, the opening will take place at 7 pm.


The statement of the 17th-century philosopher and ethicist Baruch Spinoza, “we have not yet determined what a body can do,” haunts our current bio-political world. Change and wonder continue to be the stuff of our lives, and as such, Spinoza’s idea gives us hope as we seek to frame a relationship between ethics and cultural production. In fact, with regard to works of art, we might restate Spinoza’s dictum as “we have not yet determined what art can do.”

Or, for that matter, poetry. Something we often wonder about is what it means to offer something as poetry. Usually, this is largely a matter of context and situation, what poetry can do being contingent on a set of cultural parameters: the limits of what is appropriate, what communicates, what “moves,” and what is timely. But poetry also depends upon one’s sense of the sensible and, in turn, what discourses of the senses are possible and allowed.

On the one hand, we can see any poem as an expression of ethics. This is because the poem is shaped by forces beyond the reach of any one “person” or “individual.” Through not just what the poem says or is about, but also how it reflects relationships within and without a particular world, it may be said to embody an ethics.

But often the poem offers more than just a reflection. It also offers evidence of choices made, and as such it can be a ground for acting in the world, an action that has direct consequences within the realm of law, politics, or economics. In this way the poem may also be an opportunity for change.

For this exhibition we are offering a presentation of poetry from various historical and cultural periods, each foregrounding an ethical system or unique ethos. We also wish to showcase poems that constitute themselves as ethical forms of action within a particular scene of cultural production.

Perhaps, as we move forward, we might learn new possibilities and strategies from each other as we consider “what art can do” in its efforts towards a more ethical world.


Thom Donovan is a critic, poet, editor and archivist based in New York. He edits the Wild Horses of Fire weblog and co-edits ON Contemporary Practice, a print journal for critical writings and conversations about one’s contemporaries.

Ben Kinmont (1963) is an artist, publisher and antiquarian specialized in books about food and wine. He is interested in interpersonal communication as a means of addressing the problems of contemporary society.




Adaptation è un progetto in progress che si muove tra il formato cartaceo e quello di internet, rigirando il comune ruolo dei due media. Su ogni numero invitiamo un artista o un curatore a concepire una mostra online e a pubblicare sul magazine il relativo testo. Presentiamo qui il comunicato stampa di a poetic choice, la mostra curata per NERO da Thom Donovan e Ben Kinmont. La mostra sarà presentata online (all’indirizzo www.neromagazine.it/apc.html)
il 15 luglio 2012 e, come al solito, l’inaugurazione sarà alle ore 19.

L’affermazione di Baruch Spinoza, filosofo di etica del xvii secolo, “non abbiamo ancora determinato ciò di cui un corpo è capace”, tormenta il mondo bio-politico in cui viviamo. La nostra vita è fatta di continui cambiamenti e di stupore e così il pensiero di Spinoza ci da speranza mentre cerchiamo una relazione tra l’etica e la produzione culturale. In effetti, per quanto riguarda le opere d’arte, potremmo riformulare la massima di Spinoza con “non abbiamo ancora determinato ciò di cui l’arte è capace”.

O, se è per questo, la poesia. Spesso ci chiediamo che cosa significa presentare qualcosa come poesia. Di solito è un problema di situazioni e contesti, nel senso che ciò di cui la poesia è capace dipende da alcuni parametri culturali: i limiti di ciò che è appropriato, cosa comunica, cosa “commuove” e cosa è opportuno. Ma la poesia dipende anche dalla personale percezione del sensibile che, a sua volta, dipende da quali discorsi sui sensi sono possibili e permessi.

Da un lato, possiamo leggere qualsiasi poesia come un’espressione etica. Perché la poesia è plasmata da forze che vanno al di là della portata di qualsiasi ‘persona’ o ‘individuo’. Non solo per ciò che dice o di cui parla, ma anche per il modo in cui riflette i rapporti all’esterno e all’interno di uno specifico mondo, si può dire che la poesia incarni un’etica.

Ma spesso la poesia offre ben più di una semplice riflessione. Dà anche prova di scelte fatte, e può quindi essere fondamentale per agire nel mondo, un’azione che ha dirette conseguenze in un regno di legge, politica o economia. In quest’ottica, la poesia può rappresentare anche un’opportunità di cambiamento.

In questa mostra presentiamo la poesia di diverse epoche storiche e culturali, ciascuna esprime un sistema etico o una filosofia unica. La nostra speranza è quella di esporre poesie che si costituiscano come forme etiche d’azione all’interno di una particolare scena o produzione culturale.

Forse, andando avanti, possiamo apprendere gli uni dagli altri nuove possibilità e strategie, valutando “ciò di cui l’arte è capace” nel suo sforzo verso un mondo più etico.


Thom Donovan è un critico, poeta, editor e archivista di base a New York. È autore del weblog Wild Horses on Fire e co-direttore di ON Contemporary Practice, un giornale di saggi critici e conversazioni su persone del nostro tempo.

Ben Kinmont (1963) è un artista, editore e antiquario specializzato in libri di cucina. Vive e lavora in California. È particolarmente interessato alla comunicazione interpersonale come mezzo per affrontare i problemi della società contemporanea.