Huge Chrome Cylinder Box Unfolding

Venetian Snares

(CD – Planet Mu / Goodfellas, 2004)

Da un po’ di tempo ormai non sento e non leggo che critiche nei confronti della musica elettronica. Credo che nel caso di Venetian Snares si possa fare quindi uno strappo alla regola. Huge Chrome Cylinder Box Unfolding può tranquillamente aspirare a non dover essere giudicato in chiave storica. Prima di tutto perché questo disco ha in sé qualcosa di profondamente bello, a prescindere dal genere e dalle tecniche usate. Secondo perché Aaroon Funk (nome di battesimo dell’unica mente che sta dietro al progetto Venetian Snares) oltre a dimostrare di essere capace (tecnicamente) di cose notevoli, dimostra anche di saper comporre una musica che nelle sue frenate e ripartenze melodiche sfiora culmini di romanticismo post-nucleare. E’ un disco che potrebbe risultare ostico ma che, nella sua lucida e fredda bellezza, parla in modo diretto a chi lo ascolta. I suoni sono meccanici, ma è come se gli Autechre fossero entrati in un mondo allucinato e privo di continuità logica. Tutto è contorto, precario, instabile, singhiozzato. Forse non ci saranno spunti che danno il via a svolte epocali nel mondo musicale, forse Venetian Snares sarà solo ricordato come il fratellino piccolo di Aphex Twin e Autechre, ma c’è qualcosa di pungente che, se si gioca a fare gli snob, rischia di rimanere nascosto fra le pieghe contorte di questo beat frenetico e malato.

(valerio mannucci)