The Mae Shi

Terrorbird

(CD – 5rc/Goodfellas, 2004)

Trentatré tracce, trentatré spasmi di genialità incontrollata e strafottente. I Mae Shi con questo disco danno lezione, fanno le cose a modo loro senza curarsi dei parametri, più o meno convenzionali, a cui il nostro orecchio è eccessivamente abituato. Partendo da una attitudine punk-funk, il quartetto della città degli angeli propone un disco disarticolato, una raffica di spunti che rimangono tali, senza essere messi in ordine, in struttura. Dare una appartenenza o una matrice stilistica a questo lavoro appare complicato, azzardato. Il fatto è che i Mae Shi buttano in pentola ingredienti che, prima di essere assaggiati insieme, sembrano discordanti fra loro, il garage comincia a sciogliersi con l’elettronica e la modulazione sonora, il blues e il punk si amalgamano con il sinth-pop e le libertà del noise. Questo non significa assenza di linearità, negli sbalzi isterici e divertiti dei Mae Shi c’è volontà lucida e controllata, nel succedersi delle tracce c’è un filo conduttore che rende il “Terrorbird” fruibile e compatto. Compratelo, fatevelo regalare, rubatelo.. è un capolavoro.

(francesco de figueiredo)