Reduced Appetizers

valerio mannucci

VV/AA

(Vinile, Titbit records, 2004) [info@titbitmusic.com]

Prima uscita per la Titbit, neonata etichetta di Napoli. Se mi trovassi a doverne fare una recensione per un giornale di settore, probabilmente direi che si tratta di techno minimale (a sprazzi tech-house) con sonorità legate alla glitch music. In pratica una variante partenopea della cosiddetta IDM (Intelligent Dance Music). Ma tutto sommato sarebbe un po’ semplicistico e in fin dei conti anche scontato. In realtà quindi, visto che la sensazione più diretta che questo Reduced Appetizers regala è la chiara intenzione di non fare discorsi a metà, cercherò anche io di arrivare al dunque senza troppi giri di parole: la battuta a 4/4 è fatta per entrare nella ‘palla’, non c’è niente da fare, soprattutto a Napoli. Si sente che questo scopo è ben chiaro e che, seppur le quattro tracce appartengono ognuna ad un musicista diverso (erikotanabe – quiroga - carola pisaturo - d.a.t.a.), il carattere del disco (e quindi in questo caso della label) è quasi una dichiarazione d’intenti. L’importante è capire che una scelta del genere, se portata avanti con consapevolezza, può essere il motore trainante di quella che comunemente si chiama sperimentazione, proprio perché ci si mette in gioco direttamente e si lascia il giudizio finale alle persone che quella musica la vogliono ballare.Reduced Appetizers è un disco decisamente dritto, secco e ben prodotto in cui cassa, piattini e qualche brandello di rumore o di voce si intrecciano e compongono una trama musicale mai banale. Insomma pure correndo a cavallo dei 130-140 bpm/orari in un lungo rettilineo si può essere sfiziosi e non gratuiti. Ci piacerebbe sentire più spesso una musica del genere nei club nostrani; soprattutto in quelli dove di solito ci si abbuffa di melensa house o di nostalgica electro dal sapore forzatamente retrò.

(Valerio Mannucci)