Sex Positions

Rudi Borsella

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(CD, Deadwish rec., 2004)

Nell’inflazionato panorama hard-core punk, traboccante di emo-derivati e cloni da MTV, il debutto dei Sex Positions, restituisce un po’ di linfa vitale ad uno stile largamente saccheggiato. Niente per cui gridare al miracolo, ma la miscela di oscuro e feroce h-c di scuola M.D.C.(90%) e i ceselli elettronici in odore Postrock/Prog (10%) regalano nuove ed interessanti prospettive. Voce al vetriolo, chitarre assassine, rantoli e spasmi, stop e scatti, ove si insinuano discreti, contrappunti sintetici di tastiere oblique.Una connessione apparentemente improbabile, con il rischio di creare dei mostri sonori, ma i Sex Positions riescono nell’impresa, calibrando nella giusta dose ogni arrangiamento.Un album ruvido ed articolato, che trova nella sola e fluttuante “Interlude” un vero esercizio post, un attimo di tregua. Immaginate un’ipotetica session tra i Germs e Jim o’Rourke e non sarete così lontani dal risultato finale.

(Rudi Borsella)