Phosphor

Valerio Mannucci

(rivista + CD) n.111/ 32 pagine

www.xs4all.nl

Partiamo dal fatto che Phosphor è una rivista semplice. Nel senso che è una rivista tecnica, quasi un bollettino per addetti ai lavori. E non lo dico per sminuirla, anzi. Sarebbe stupido non dare il giusto peso ad un progetto che va all’essenziale senza preoccuparsi in prima istanza di essere eclettico. Ma veniamo ai fatti: si tratta di una serie di recensioni di vinili, CD, DVD e performance live che appartengono ad un preciso settore musicale, quello che loro stessi definiscono “una subcultura di persone che fanno musica non-commerciale attraverso l’uso di computers, laptop e apparecchiature elettroniche”. Phosphor sta di base a Berlino e in pratica registra e commenta gli output di queste realtà che spesso, come quasi tutte le realtà indipendenti, sono un po’ frammentate, restituendo nel complesso una visuale a suo modo completa (proprio perché circoscritta) e utilissima. Aggiungete a tutto questo una grafica semplice (per non dire minimale) ma di carattere (anche loro come noi tra l’altro sono in bianco e nero..) e alcuni spunti davvero belli, come l’iniziativa che riguarda il CD allegato alla rivista. In occasione infatti dei dieci anni di anniversario della Touch, mitica etichetta londinese di elettronica sperimentale, quelli di Phosphor hanno chiesto ai migliori musicisti che in questi dieci anni hanno prodotto per l’etichetta, di segnalare quello che ognuno di loro riteneva il migliore pezzo mai uscito su Touch. Una volta fatta la lista l’hanno poi messa su un CD che hanno allegato alla rivista. Una cosa semplice alla fine, ma niente male davvero, vi assicuro...

(Valerio Mannucci)