Immersive works

Lorenzo Micheli Gigotti

GRANULAR_SYNTHESIS (Kurt Hentschlager, Ulf Langhinrich)

(DVD + brochure) ZKM digital arts edition, Hatje Cantz www.granularsynthesis.info

Il lavoro dei Granular Synthesis si focalizza sulla relazione sinestetica tra immagine e suono. A pieno titolo tra i pionieri dell’era digitale, K.Hentschlager e U. Langhinrich sono impegnati da più di dieci anni nel campo artistico della sperimentazione e della ricerca tecnologica. Il nome del duo austriaco deriva dal loro programma artistico: scomporre, organizzare in celle (grains) e ricostruire i dati audio e video attraverso le macchine e la manipolazione digitale. Le loro composizioni sono performance immersive che coinvolgono lo spettatore in set acustico-visivi costituiti da più schermi disposti per la proiezioni di video multicanale e da muri sonori ad altissimo wattaggio. Queste installazioni provocano sul fruitore stadi emotivi shockanti mutando e frammentando la percezione dello spazio, del tempo e di se stessi. Immersive Works documenta le performance e le installazioni dei Granular Synthesis ed è l’unica pubblicazione video dei loro set. Kurt Hentschlager per e-mail mi ha consigliato, prima di vedere “immersive works”, di tenere a mente due cose: a) questo dvd è un breve estratto e/o la documentazione dei lavori realizzati da Granular Synthesis dal 1992 al 2002. Essendo per la maggior parte installazioni e live performance, l’aspetto drammaturgico risulta distorto. b) le vibrazioni e il rombo delle basse frequenze, aspetto essenziale del loro lavoro pensato per l’esibizione e la performance in spazi fisici e teatralizzati, vengono prodotti da impianti di amplificazioni che non possono essere messi a paragone con quelli casalinghi. Questo per dire che il DVD, nel loro caso, può essere considerato solo un’introduzione all’operazione artistica e che certamente questo non può replicare l’impatto delle loro performance live. Io però me lo sono goduto comunque…nella mia stanzetta, davanti al monitor, con le casse dello stereo e la luce spenta.

(Lorenzo Micheli Gigotti)