Empowerment

Francesco Ventrella

a cura di Marco Scotini

(Silvana Editoriale, 2004)

L’ empowerment è un concetto teorico entrato nel lessico comune internazionale che ha a che fare con una “forma di democrazia inclusiva direttamente dal basso”: è la dinamica culturale della moltitudine, dei movimenti hacking, delle telestreets, degli sticker artists, di chi scrive le tags sui muri, di chi fa hip-hop, skateboarding…. di chiunque faccia della strada non solo un teatro, ma piuttosto una rete all’interno della quale connettere dei messaggi, che, in questi termini (e non in termini ideologici), assumono una valenza politica. Il catalogo Empowerment (la cui veste grafica riecheggia Impero di Hardt/Negri!) è stato pubblicato in occasione di una mostra che ha riunito a Genova da giugno a settembre 2004 quasi sessanta artisti su sei spazi tematici: “Quartieri italiani”, “Schermopolitiche”, “Le belle bandiere”, “Cartografie Insurgent”, “Viaggio in Italia” e “Culture dell’autorganizzazione”. La mostra e il catalogo, infatti, si propongono di descrivere un “nuovo ordine della globalizzazione” che permetta di assumere i “neorealismi” come interpreti di queste dinamiche. Ma, secondo il curatore Marco Scotini, il neorealismo odierno non ha a che fare solo con delle differenze di classe, ma di cultura: la ricerca neorealista, allora, deve veicolare i campi delle differenti culture e lavorare sulla condivisione dei linguaggi (informatici, comunicativi, artistici, architettonici, televisivi etc.). Gli artisti in catalogo sono attivi sul territorio italiano in contesti culturali stratificati e si impegnano sulla creazione di networks o lavorano con un pubblico che è reso attore reale dei loro progetti. Questo catalogo/saggio è concepito come un archivio di cronaca contemporanea e raccoglie specifici contributi, tra gli altri, di Stefano Boeri, Sandro Mezzadra, Cesare Pietroiusti, Paolo Virno, Michelangelo Pistoletto.

(Francesco Ventrella)