Condominium

Valerio Mannucci

V/A

(CD, mousikelab, 2004)

Provo sempre un sadico piacere nel fare le recensioni, perché mi rapporto con un corpo vulnerabile, privo di parola e di possibilità di replica. In questo caso il corpo è così vivo che è ancora più vulnerabile del solito. Così vulnerabile che alla fine viene solo voglia di ammirarlo. Non chiedetemi perché, so solo che quello contenuto in questo album è un progetto semplice e spontaneo, che trova la sua forza proprio nell’essere nient’altro che se stesso. Insomma, venendo ai fatti, lo spirito di Condominium è tutto nelle parole di quelli di Mousikelab (l’etichetta a cui appartiene la compilation): “mentre stilavamo la nostra track list ideale pensavamo che ottenere i brani sarebbe stato fantascientifico per una nuova label che veniva da Napoli…invece, tutti coloro che sono stati contattati hanno risposto positivamente “regalandoci” delle meravigliose tracce inedite”. Diciamo intanto che fra gli ospiti stranieri a rispondere sono stati dei tipi come Dj Vadim, Mùm, Claudia Bonarelli (nome d’arte di J.Fotmeijer), Tadd Mullinix, Tarwater, fm3 e Slicker (J.Hughes della Hefty records). Quindi non certo nomi da poco. Poi ci sono gli italiani, quasi tutti partenopei più o meno legati alla Mousikelab. Come per esempio Pentole & Computer (progetto molto interessante di Marco Messina) Retina.it e Frame. Oppure, fra gli altri, Populous (prodotto dalla Morr Music di Berlino) o i fiorentini Ether (che hanno composto forse una delle tracce più belle, insieme a quella di Slicker). Ecco insomma come nasce Condominium: in modo semplice. E proprio per questo ne esce una compilation veramente interessante, un disco carico di emotività elettronica, di malinconia al silicio, dove però c’è anche spazio per i brandelli vivi di un suono che tenta di rimanere il più vivo e pulsante possibile. Una compilation organica e completa. Davvero.

(Valerio Mannucci)