Tin Hat Trio

Emiliano Barbieri

Book of Silk

(CD, Ropeadope, 2004)

Benvenuti al cinema, e bentornati nel ventesimo secolo, sembrano dirci Rob Burger, Carla Kihlstedt e Mark Orton con questo loro ultimo lavoro. Un non so che di Morricone ti prende alla gola mentre ascolti questo piccolo gioiellino totalmente inclassificabile secondo le normali etichette della critica musicale. “Facciamo musica da camera per il ventunesimo secolo” dicono di loro stessi. Mescolano musica classica, folk, musica per bande e elementi d’avanguardia attraverso violini, banji, tube, pianoforti preparati, arpe, organetti, arrivando a produrre qualcosa che suona come conosciuto ma che viene eseguito in un modo che non avevi mai ascoltato. A dispetto dell’assenza di una sezione percussiva, la musica del THT suona fortemente ritmata nei momenti più veloci come Hotel Aurora. Suggestioni per la mente e le orecchie che raggiungono vertici di malinconia e nervosa dolcezza in The Longest Night o Invisibile Mobile, dove davvero manca solo il rumore di un vecchio proiettore da 35mm. Nessun brano dura più di cinque minuti, quasi fossero piccoli bozzetti musicali troppo piccoli per lasciare un’impressione forte ma abbastanza suggestivi da spingerti a riascoltare questa sorta di update di un antiquariato musicale fortemente evocativo.

(Emiliano Barbieri)