[The User]

Francesco de Figueiredo

Symphony #1 for dot matrix printers

(3” CD, Staalplaat, 1998)

È un server a dirigere l’ensemble eseguito da dodici stampanti a matrice, filtrate da altrettanti computer programmati per coordinare i movimenti eseguiti dalle macchine per la stampa. L’ambientazione industriale che ne deriva è stata ideata dal collettivo [The User], formato dall’architetto Thomas McIntosh e il compositore Emmanuel Madan (sound artist vicino all’universo della musica elettroacustica), già presenti in Italia durante l’edizione di Netmage 2004 con il secondo episodio di questa incredibile performance meccanica. L’intento del collettivo è quello di ricreare una tensione fra l’uomo, concettualizzato sotto la forma di utente, e la tecnocrazia, ovvero la forte pressione che la tecnologia attua nei confronti del vivere quotidiano comune. E’ attraverso la riproduzione in serie dei movimenti della macchina e dei suoni che essa produce che il collettivo canadese traduce la rottura della condizione di dipendenza dell’uomo dalla macchina. Strutturando e organizzando in questo caso rumori generati dai movimenti delle stampanti, [The User] riesce a ricreare una perfetta e tagliente ambientazione sonora, vicina alle strutture ritmiche della techno minimale. E’ la condizione di fascinazione e inquietudine che colpisce maggiormente durante l’ascolto di questi nove “brani”; nonostante la volontà estremamente concettuale, il percorso di diciannove minuti che segna questo lavoro rimane fortemente legato alla sua musicalità, per questo si parla di ensemble e non di semplice performance. E così l’uomo, di fronte alla forma di schiavitù che la tecnologia costantemente attua, si ribella, assoggettandola a se stessa e organizzandola tramite le pratiche musicali, deridendo la sua automaticità e la sua indiscutibile ottusagine. Si riconferma quindi la sovranità dell’uomo sulla macchina, ma allo stesso tempo, come spesso accade, si riafferma la posizione centrale che essa si è prepotentemente presa. E viene in mente il famoso proverbio del cane che si morde la coda…. .

(Francesco de Figueiredo)