Frog Eyes

Giordano Simoncini

The Folded Palm

(CD, Absolutely Kosher Records, 2004)

C’erano i Talk Talk. Registravano Laughing Stock. Poi gli anni son volati, e ad un certo punto viene fuori Xiu Xiu. Ti accorgi dall’ oggi al domani che fa il botto e dici “hmh”. Parallelamente a Xiu Xiu, poi, scorre un altro istrione, per nulla inferiore a quello in quanto ad eccedenze espressive ed ostentazioni contorte; si chiama Carey Mercer, questo controaltare. E la sua personalità tiene banco in una band che si chiama Frog Eyes, una di quelle band che a mettere su un disco non ci mettono niente, riuscendo a dare alla luce più di un prodotto all’ anno: classe eletta, questa, che si divide a sua volta in due categorie ben distinte, la prima delle quali è quella che fa più che altro cagate, la seconda delle quali è quella che invece se la cava abbastanza bene ed a volte è addirittura in grado di stupire. Noi i Frog Eyes di The Folded Palm li piazziamo proprio in quest’ ultima. Detto questo, il disco: che è un’ opera di eccessi e costanti violazioni della misura. Si parla, di certo, dell’ istrione di cui sopra: che strilla, rantola, interpreta interpretazioni in un vortice al di fuori del quale la pudicizia è scalciata via come da una forza centrifuga; ma non solo. Si parla anche delle textures musicali, assestate su di un gusto che non va forte oggi quanto lo andava una trentina d’anni fa. Che gusto: lo stesso che sciorina Xiu Xiu, ma privo delle costrizioni a cui Xiu Xiu lo sottopone; con l’ aggiunta di un che di quel postgrunge di era pixiesiana che affiora chiaramente per un buon quarto della torta complessiva dell’ album. Dove si distorcono le chitarre, praticamente. Arrangiamenti complessi, melodie azzardate, tensione artificiale e quelle sporadiche percussioni bingbinb a la cestino dell’ immondizia per cui, ancora, vedi Xiu Xiu; ed un singer che è un teatrante, e quel riff della quinta traccia (New soft mother hood alliance) che è l’ intro di Slash a Knockin on heaven’s door. Avrebbe potuto essere una vaccata, ed invece è geniale. Fortemente consigliato.

(Giordano Simoncini)