Sonic Fiction

Valerio Mannucci

Synaesthetic videos from Austria - vv.aa.

(DVD, Index-dvd / Risonanza Magnetica, 2004)

Credo che prima di tutto sia importante, al di là dei giudizi di valore estetico, porsi il problema della sensatezza di fondo per quanto riguarda un certo tipo di proposte. La prima cosa che mi sono chiesto quindi è: in che situazioni può essere visto un dvd del genere? Nel senso: un dvd contenente 15 audiovisivi da circa 5 minuti ciascuno, completamente slegati l’uno dall’altro, con un livello di narrazione vicino allo zero assoluto, in che contesto potrebbe esser fruito? Probabilmente una raccolta del genere può essere d’aiuto giusto a chi fosse interessato ad avere una buona (anche se parziale) panoramica sulla giovane arte elettronica (audiovisiva) austriaca. Detto questo il problema resta, nel senso che ci si può chiedere anche in che contesto dovrei essere spettatore di un singolo lavoro tra quelli contenuti nel dvd. Di certo non inviterei un amico o un’amica a vedere un video di 5 minuti. Di certo non uscirei di casa per andare a vederlo. Scusate la banalizzazione, ma questo per dire che non è colpa del dvd in sé, che può essere comunque molto interessante per gli appassionati o i curiosi, ma di tutto quello che ci sta dietro, anche se non è questa la sede per parlarne. Quindi passiamo ai fatti, i video in questione sono tutti ben confezionati, in alcuni casi sono anche di notevole qualità tecnica, sia per la componente sonora, sia per quella visiva. Bisogna ammettere che molti video evidenziano la sempre rispettabile volontà di non cadere nel gusto del sincronismo sonoro-visivo fine a se stesso e questo è già un motivo d’interesse. Degno di nota è però soprattutto il lavoro che vede Billy Roisz al video e un gruppo di musicisti quali Burkhard Stangl, Akoasma, Cristof Kurzmann, T.Nakamura, Dieb13 e altri ancora alla componente sonora; più che per i singoli casi (che comunque sono interessanti), perché le brevissime tracce audio vengono presentate su schermo nero seguite subito dopo dalle rispettive componenti visive (mandate ovviamente senza audio). Almeno l’immaginazione lavora un pò...

(Valerio Mannucci)