Teebee

Valerio Mannucci

The Legacy

(CD, Subtitles, 2004)

La drum & bass è uno strano oggetto. Anche se personalmente non ne sono un grande amatore, posso dire di esserci cresciuto in mezzo. Perchè dopo il successo e la diffusione delle prime esperienze jungle e breakbeat di inizio anni novanta, chiunque ascolti un po’ di musica ha nel sangue qualche goccia di drum & bass, che lo voglia o no. Teebee è sicuramente uno dei più interessanti produttori di d’n b degli ultimissimi anni. Probabilmente non c’è niente di nuovo e di esaltante, ma nelle dieci tracce che compongono il disco traspare una piacevole sensazione di controllo e di lucidità. Sicuramente si sente che dietro c’è uno stile personale, ma è come se ogni pezzo fosse una specie di auto-citazione e allo stesso tempo un tentativo di cristallizzare delle forme stereotipate e pur sempre funzionanti. Insomma, ad essere obiettivi bisogna riconoscere che seppur non siamo di fronte a niente di assolutamente nuovo, tutttavia siamo di fronte a qualcosa che si avvicina molto al concetto di classico. Quasi una forma di neo-classicismo drum ‘n bass. Anche perchè questa musica rientra sicuramente in quella serie di generi che si muovono su di una struttura molto connotata, tanto che, ancora più delle altre, la d ‘n b potrebbe comporre, mettendo insieme tutte le sue infinite parti, un’unica grande traccia. E chiaramente fare del neo classicismo non significa copiare, ma ispirarsi a delle forme che si ritengono migliori delle altre per poi arrivare a qualcosa di nuovo. Probabilmente lo scopo di Teebee è di depurare, ridisegnare, classicizzare un genere che altrimenti rischia di diventare (almeno agli occhi di molti) un pò asfittico. E allora perché dovremmo fargliene una colpa?

(Valerio Mannucci)