Rosy-Fingered Dawn

Andrea Proia

Un documentario su Terrence Malick

DVD Regia di Carlo Hintermann, Luciano Barcaroli, Daniele Villa, Gerardo Panichi Distribuito da: Verdecchi Film Prodotto da: Citrullo International – Misami Film – Campanella Productions Italia 2002

Presentato nel 2002 alla 59° mostra del cinema di Venezia nella sezione “Nuovi territori”, “Rosy-Fingered Dawn” (citazione omerica da “La Sottile Linea Rossa”) costituisce un prezioso documento di matrice romana sul cinema di Terrence Malick, nel quale alle diverse voci degli attori e dei collaboratori dei suoi film si mescolano elementi suggestivi tratti dal paesaggio americano, culla dell’immaginario del grande cineasta. Malick, come c’era da aspettarsi, è il centro invisibile di ogni intervento, vivificato esclusivamente dalle parole di personaggi come Sean Penn, Martin Sheen, Jack Fisk o Elias Koteas. Vivificato, a momenti santificato, come si trattasse di un Maestro ritiratosi dal mondo in un qualche inaccessibile eremitaggio, “Terry” appare come un uomo la cui ampia personalità non può essere racchiusa solamente nel suo essere regista. Omaggio corale emotivamente denso e sincero, il documentario si snoda attraverso il percorso obbligato dei suoi tre indimenticabili film (“La Rabbia Giovane”, “I Giorni del Cielo” e “La Sottile Linea Rossa”), con una regia attenta e vicina alla sensibilità artistica cui intende rendere onore. Meravigliosi sia l’apparizione di Sean Penn, sigaretta in bocca - che tocca anche l’interessante rapporto di malcelata insofferenza di quest’ultimo con il religiosissimo Jim Caviezel, scaturito sul set de “La Sottile Linea Rossa”, che non può non ricordare in qualche modo quello fra i loro personaggi nel film - che l’intervento accorato e toccante di Elias Koteas. Imperdibile per tutti coloro che amano il cinema di Malick e vogliano rivolgere ad esso uno sguardo più penetrante.

(Andrea Proia)