Valie Export

Francesco Ventrella

(Ed. by Caroline Bourgeois)

Éditions de l’oeil: Montreuil, 2004 pp. 191 - € 32.00

Questo catalogo della mostra itinerante su Valie Export è il più aggiornato e completo dedicato all’artista. La mostra Valie Export - an Overview (curata da Caroline Bourgeois) si chiude alla Sammlung Essl di Vienna, nel paese d’origine dell’artista dopo essere passata da Parigi, Londra, Siviglia e Ginevra, tenendosi ben lontana dal Belpaese: sia mai una mostra storica sul media attivismo…! Già, perché questa mostra, con il catalogo che ne documenta la ricerca, ci lascia in testa la domanda: ma l’attivismo di oggi e il media hacking sono una versione stereotipata di quella comunicazione aggressiva radicata nella cultura post-68 o hanno qualcosa di personale e/è politico anche loro? O forse il merito il merito è solo della patina ambrata di quelle prime fotografie a colori che la Export scattava negli anni Settanta e che oggi ci appaiono così fighe? Sfogliando il catalogo ci sono molte occasioni per capire quanto l’unico modo per invertire la comunicazione consumistica è rendere il discorso personale e soggettivo. Da qui è partita la Export, media attivista femminista D.O.C.G. Dalla foto scattata oggi a 65 anni si stenterebbe a crederla nei panni del cyborg con la videocamera imbrigliata sul grembo, completamente orientata verso la strada piuttosto che la galleria. Perché quando Valie Export nel 1967 decide di rifiutare il nome da sposata per vestirne uno che fosse in continua “esportazione”, non sembrava così preoccupata di rientrare nel giro dell’arte: nel frattempo se ne andava in giro per Vienna con Peter Weibel al guinzaglio, o dentro una scatola offrendo il suo corpo al tatto del pubblico maschile come una merce ben confezionata.

(Francesco Ventrella)