Men In Black. Handbook for curatorial practice

Luca Lo Pinto

Christoph Tannert/Ute Tischler

Revolver 2004 Euro 25

“Men in black” (titolo ripreso dal film omonimo, anche se di curatori vestiti cosi non se ne vedono in giro!) si autodefinisce un manuale per la pratica curatoriale e, come tutti i manuali, un libro più da sfogliare che da leggere. La prima parte è una serie di testi di diversi curatori che riflettono sul loro ruolo soprattutto da un punto di vista storico e manageriale; la seconda, invece, è costituita dalle risposte di cento curatori internazionali ad altrettante domande pensate ad hoc per ognuno. Pur concentrato quasi totalmente sulla scena tedesca, “Men in Black” offre un ulteriore spunto per capire quanto noiosa e standardizzata sia la riflessione sul ruolo del curatore oggi. A parte poche eccezioni (Hoffmann e Malasauskas) le analisi dei diversi protagonisti non fanno altro che ripetere gli stessi concetti (talvolta ovvi, raramente interessanti, spesso non condivisibili) espressi solamente in modo diverso. Pubblicato dalla casa editrice Revolver fondata dall’artista Christoph Keller, il libro è illustrato con degli estratti da un lavoro in progress di Peter Friedl e, in appendice, presenta delle piccole schede informative (contatti inclusi) sulle migliori scuole per curatori.

(Luca Lo Pinto)