Occidente per principianti

Francesco Ventrella

di Nicola Lagioia

Einaudi, 2004 pp. 297 € 17.00

Nicola Lagioia (Bari, 1973) è uno dei giovani scrittori più in gamba della scena romana, e quest’anno è stato curatore con Raimo della raccolta La qualità dell’aria (minimumfax, 2004) che raccoglie diversi racconti di altretatnti giovani scrittori italiani. Questo suo ultimo romanzo è un viaggio coinvolgente nell’Italia che le mode europeiste a volte nascondono, senza assolutamente essere un romanzo di provincia. L’io narrante è “un pugliese a Roma”, categoria ex studente universitario, giornalista, ma soprattutto ghost-writer: scrive scoop estivi per altri giornalisti raccomandati, senza firmarli, ovviamente. Ma il romanzo di Nicola La gioia è anche una fiction storica: le ricerche della presunta amante di Rodolfo Alfonso Raffaello Filiberto Guglielmi, in arte Rudolph Valentino (pugliese d’origine anche lui) portano i protagonisti a Milano per poi invertire la rotta fino a Castellaneta, città natale del primo mito dell’era moderna. Dagli Stati uniti le telefonate disturbate del Direttore che aspetta l’articolo, in Puglia i ritmi rallentati dalle corriere che portano al mare. Il romanzo si apre attorno ad una Roma estiva e sudata a Campo de’ Fiori, passando dal salotto altolocato whiskey&poker alla scrivania con la posta elettronica sempre aperta. Scene d’ordinario precariato, lavandino sempre un po’ unto. Si chiude con “le giornate che si allungano e il seminterrato che si dilata come una bolla di calore”. Un romanzo afoso con delle scene ironiche e sempre intelligenti che coinvolgono anche chi non è nato a Castellaneta e ora vive a Roma come me.

(Francesco Ventrella)