Billy Idol

Emiliano Barbieri

Devil’s Playground

(CD; Sanctuary; 2005)

...lo so, lo so, è solo un coatto palestrato...però ci sono cose inspiegabili come le foto al papa morto oppure il nuovo disco dell’Idolo che strilla ancora pure se ha l’età di mio padre...se poi ti sono sempre piaciuti gli Stiff Little Finger, il fatto che il ragazzo in questione, dieci anni dopo la deriva di Cyberpunk, sia tornato a fare quello che gli riesce meglio cioè un rock’n’roll sporco e cafone - ascoltate Rat Race se non ci credete - che non sarà niente di nuovo ma ti cura le orecchie semmai te le avessero struprate con troppa avanguardia. Quello che sorprende infatti, è che nonostante sia tutto molto – troppo – manieristico, il disco suona fresco come fossimo ancora nell’anno di grazia 1984. Certo, alcune cose sono indubbiamente inascoltabile - vedi le campanelle campionate su Yellin’ at the X-mas Three o le ballate alla Cherie - però la voce dell’Idolo è più potente che mai e alla fine tutte queste chitarrone sbrindellate non possono che farti piacere. Alla faccia di chi pensa che la droga faccia male....

(Emiliano Barbieri)