13 & God

Gianni Avella

13 & God

(CD, Alien Transistor / Wide, 2005)

Le vie dell’indie”hip-hop”tronica sono infinite. Questo sembra presagire il debutto dei 13 & God, creatura dietro la quale si celano Martin Gretschmann, alias Console, Markus e Micha Acher dei Notwist , “prime mover” assoluti nel fondere sensibilità indie ed estetica da laptop, e Themselves, sigla che comprende, oltre a Jel, quel Doseone che in appena due dischi coi Clouddead, ha riscritto quasi da zero le regole del nuovo hip-hop. Il debutto di questo collettivo, licenziato dalla Alien Transistor in Europa e Anticon negli Stati Uniti, non delude le attese sciorinando dieci spaccati autunnali in piena primavera; pura melanconia da cameretta post-moderna, come se l’animo (il pensiero..) degli Smiths venisse filtrato attraverso la macchina. Canzoni come men of station (singolo estratto) hanno l’essenzialità dei New Order più risoluti, Low Heaven e Soft Atlas sono apostrofate brillantemente dal rapping indolente dei Themselves, cosi come Perfect Speed e If rientrano a pieno merito tra le cose più belle scritte dagli Acher brothers. Un concorso di parti brillantemente riuscito. 13 & God, poesia Hi-Tech per il terzo millennio. Nel genere, un must.

(Gianni Avella)