Giuseppe Ielasi

Valerio Mannucci

Gesine

(CD, Hapna / Fringes, 2005)

Giuseppe Ielasi non è nuovo a questo genere di proposte. E’ infatti un chitarrista che del chitarrista ha in realtà ben poco. Nel senso buono, intendo. Ossia è un musicista che si è avventurato spesso là dove di solito ci si ferma: sui limiti effettivi degli strumenti. Da buon spirito elettroacustico qual’è, ha saputo interpretare se stesso e il suo suono quasi che fosse un tutt’uno. In quest’album - uscito su Hapna, interessante etichetta di Stoccolma - Ielasi suona, registra e rielabora diversi strumenti acustici. Le composizioni, se in alcuni casi risultano essere un pò ostiche, vanno via via sciogliendosi in un denso fluire che prosegue fino a galleggiare su ampie panoramiche risonanti. Che dire di un lavoro che non lascia spazio a critiche tecniche, ma che può destare i soliti stanchi rimproveri di chi non ama vedere che la musica si nasconda dietro tentativi di scarnificazione sacrificale? Io non mi espongo, resto nel piacevole dubbio destato dall’ascolto. E in fondo ne sono felice.

(Valerio Mannucci)