Hiroshima Rocks Around

Francesco de Figueiredo

HRA666

(Vinile o free download, no fi rec./ Goodfellas, 2005)

Agli H.R.A. non piacciono le definizioni di genere. Io certo non sbraccio per affibbiarle sempre, a tutti, e a tutti costi. Specie ora che ascolto “HRA666”: musica suscettibile, umorale, schizofrenica, deflagrante. Il blues potrebbe essere il punto di partenza, ma è oramai lontano, un puntino giù in fondo all’orizzonte; perché poi, - come dicevo pocanzi - la priorità del quartetto capitolino è quella di subire le proprie oscillazioni umorali e isteriche, schivando l’imbrigliante musica dalle forme già precostituite. Davvero eccezionale, un disco antistatico, che poi a pensare che è nostrano fa impressione. In ultima istanza una annotazione importante: il disco è interamente - e gratuitamente - scaricabile (www.hirocksound.net). Anche gli Hiroshima Rocks Around aderiscono in pieno alla filosofia del copyleft promossa dal Creative Commons (www.creativecommons.org). E poi ti chiedi perché loro a Roma hanno condiviso il palco con i più grandi…

(Francesco de Figueiredo)