Meduse Cyborg. Antologia di donne arrabbiate

Francesco Ventrella

(Shake Edizioni Underground, pp. 349, E. 16.53)

Questa antologia è la traduzione di uno dei numeri di «RE/Search», la più famosa rivista cyberpunk californiana (www.researchpubs.com). Angry Women, questo il titolo originale, è ormai un testo storico, che raccoglie una serie di interviste a vari personaggi femminili della scena underground non direttamente legate – nonostante il titolo - al movimento cyborg, ma che determinano il passaggio dal primo femminismo alla queer theory, attraverso una ridiscussione estrema e radicale non solo del ruolo sociale femminile nella nostra società capitalista, occidentale, bianca e maschile(ista), ma anche del corpo, della sua rappresentazione, della possibilità di immaginarlo, come corpo sessuato, corpo culturale, corpo razziale. Come veicolare l’essere uguali attraverso le differenze? Disseminazioni del soggetto, hacking linguistici, sovversioni di genere, ribaltamenti dei ruoli rappresentano l’arsenale personale di questi soggetti performativi: Kathy Acker, fondamentale scrittrice cyberpunk che utilizza le tecniche del cut up alla Borroughs (indimenticabili Don Qioxote e Blood and Guts in the Highschool), le performer Karen Finley, Linda Montano e Valie EXPORT, la scrittrice lesbica più famosa d’America, Susie Bright, la sperimentatrice vocale Diamanda Galàs e l’attrice e regista porno femminista Annie Sprinkle o la teorica bell hooks per citarne solo alcune. La vita delle attiviste intervistate non si sviluppa linearmente come un racconto, ma piuttosto ha diverse vie di fuga nelle quali il reale diventa l’intruso, la sua guaribile affezione. Il soggetto queer, in continua migrazione sessuale/culturale, sceglie di vivere da convalescente e ingaggiare una guerrilla contro le forme di dualismo (maschile/femminile, gay/etero, bianco/nero, mente/corpo, personale/politico). Come sostengono le editor “Meduse Cyborg non è un libro di o sulle donne, ma è un manifesto sulla sopravivenza futura del nostro pianeta, dove rivive il mito della Medusa” mutevole e mutante, che ti pietrifica se la guardi negli occhi.

(Francesco Ventrella)