Scout Niblett

Francesco de Figueiredo

“Kidnapped by Neptune”

(CD – Lain - 2005)

Traspare un senso d’emarginazione dalla musica di Scout Niblett, l’esigenza creativa dà l’idea di nascere da una condizione d’isolamento. Ascoltando mi vengono in mente il suono e la disposizione emotiva dei Nirvana e di Cobain, ridotti all’osso, fino ad arrivare all’estrema conseguenza che porta Scout a comporre alcuni pezzi per voce e batteria, nient’altro. Spesso sono state tirate in ballo le solite Cat Power-PJ Harvey, ma credo che per la trentenne inglese sia azzardato fare associazioni di questo tipo. In “Kidnapped by Neptune”’, licenziato in Italia dalla Lain, è la reiterazione monotona di nenie -cantate piano e condite da ritmiche stanche- ad essere il vero elemento di violenza, forse più che in quelle improvvise esplosioni grunge. Le quindici tracce determinano un disco dolcemente ostile, proprio per quella ostinazione nel perpetuare movimenti musicali ‘nudi’ ma implacabili, che nell’assenza e nella loro natura grezza trovano ragione d’essere. In bilico fra grida e sussurri, tra cantilene indie-rock e anima cantautoriale, questa terza fatica di Scout risulta carica d’essenza blues e piena della sua semplicità, ennesima prova del fatto che ‘scarno’ non significa quasi mai ‘povero’.

(Francesco de Figueiredo)