Doofgoblin

Valerio Mannucci

“Know the Situation”

(CD, Unschooled, Risonanza Magnetica, 2005)

La prima volta che ho sentito quest’album ero in macchina e ricordo di aver provato una strana sensazione, che non saprei definire se non con una metafora: quella della vertigine. Sentivo in quella musica qualcosa di familiare e diverso. Un senso d’attrazione verso qualcosa di amichevole che tuttavia ti fa tenere alla dovuta distanza per la sua strana presenza. Tornato a casa, mi stavo facendo un giro proprio sul sito di Doofgoblin, quando ho letto alcune parole che si sposavano tremendamente bene con quella sensazione, mi pare fossero: “difficult pop music” e “hyper-pop”. Non che mi piacciano le definizioni, anzi, ma lo scontrarsi delle parole ‘difficult’ e “pop” mi sembrava racchiudere quella vertigine di cui parlo. E la definizione hyper-pop siglava bene la conseguenza derivante da un approccio del genere. Lasciando stare le etichette, la cosa davvero particolare di questo disco è che non stiamo parlando di remixing o di cut n’ paste plagiarista, ma di composizioni elettroniche inedite, rese pop da qualcosa di diverso da un semplice richiamo metonimico. La sensazione è proprio quella di un campionario sonoro estremamente familiare dissestato però nel suo interno, nel suo comporsi e nel suo essere zoppo ma incredibilmente veloce. Pop come apparenza convenzionale e consuetudinaria, ma difficult come profondità esplorabile. Attrattivo e forte, quindi attrattivo e repulsivo. Sicuramente più vicino, seppur molto distante, a gente come i Dat Politics che a gente come dj/rupture, tanto per capirci.

(Valerio Mannucci)