Ignatz - “S/T”

Valerio Mannucci

Greg Malcom - “Swimming in it”

(CD, K-RAA-K, 2005)

Il fatto che quelli in questione siano due dischi in uscita contemporanea (il 1 ottobre 2005), non è l’unico motivo che mi ha spinto a fare una recensione doppia. Forse il motivo principale è che solo parlandone congiuntamente ne avrei tirato fuori qualche peculiarità specifica. Sono infatti due album diversi ma per molti aspetti rispondenti ad una sensibilità comune. In questi casi, infatti, sarebbe molto facile trovare punti di contatto. Entrambi sono lavori di solisti che, tramite la chitarra, alcuni multi-effetto ed un lavoro sul suono molto accurato, compongono architetture sonore fatte di drone, slinguazzate acustiche e interventi ritmico-percussivi non convenzionali. Una descrizione questa che nella sua vaghezza potrebbe adattarsi allo stesso modo ad entrambi i lavori. Ma ecco le differenze: Ignatz affronta l’impasto sonoro con una particolare cura per il rumore inteso come presenza che deturpa il suono; è insomma, come lui stesso si è definito, un fascista del lo-fi. Le sue sono canzoni acustiche crudamente sfigurate. Greg Malcom è invece un astuto attendista, uno di quelli che fra un suono e l’altro fanno passare quel tanto che basta per fartene vedere la scia. Lui sul rumore lavora già in fase di progettazione degli strumenti, smontando una chitarra e modificandone i pick-up oppure preparandone altre due, messe ai sui piedi, che suona in modo percussivo e sfregarolo. Ah, dimenticavo, Ignatz usa anche la voce, ma se avete capito che tipo di approccio c’è alla base di questi lavori potrete facilmente immaginare in che modo e con quale livello di stravolgimento acustico essa fa qua e là la sua comparsa. Niente male comunque.

(Valerio Mannucci)