Murcof

Valerio Mannucci

“Remembranza”

(CD, The Leaf Label, Wide, 2005)

Finalmente un pò di musica, che può piacere o meno, ma per la quale è inutile perdersi in parole. Tuttavia, un pò a scopo di condivisione, un pò perchè in fondo funziona così, sono costretto a perdermici. Quindi cominciamo: Remembranza è il secondo full album di Fernando Corona, aka Murcof, un messicano dall’attitudine molto eurpea. Quello in questione è un album coerente, una specie di opera divisa in 9 atti. Il sound è decisamente accattivante, fatto di micro distorsioni, leggeri echi brumosi, ritmiche claudicanti solo in apparenza e strumenti acustici tradizionali (come il violino, l’arpa, e il piano..) che donano, grazie soprattutto alla notevole capacità compositiva, un sapore austero ed emotivo al tempo stesso. Diciamo che - pur non essendo affatto una trovata musicale tipo “a me piace la contaminazione degli stili e dei generi” - in fondo Remembranza è un disco comodo, e quindi anche piacevole, di quelli che ci scivoli dentro senza accorgertene, in cui il suono di un pianoforte diventa un suono di un pianoforte lontano. Murcof disegna un paesaggio in cui ogni rumore è una presenza meccanico/eterea che trascina nel suo tempo e in cui il tempo è solo una delle dimesioni tirate in ballo. Un incrocio spaziocosmico fra le lente composizioni di Arvo Part e gli zampilli ritmici di Pole. Inutile stare a parlarne.

(Valerio Mannucci)