Bulbul

Giordano Simoncini

“Live in Italy”

(CD, Rock is hell)

Bene bene, qui si pone a tema un feticcio: si tratta di una edizione limitata (107 copie) che raccoglie 11 registrazioni live, collezionate durante l’ ultimo tour italiano della più folle band austriaca di tutti i tempi. A partire dalla custodia, si tratta di un pezzo unico: è una faccenda confezionata con del cartone grigio ritagliato a spuntoni, sul retro del quale c’è un bersaglio ed un buco che, sulla copia che mi trovo ora in mano, si colloca grossomodo sul circolo dei 6 punti, ma che non esito a supporre possa essere situato altrove su di ognuna delle altre 106 copie; il cd, poi, è contenuto in una bustina verde con il logo della band, l’ uccellino Bulbul per l’ appunto. Ed i pezzi, che roba; registrati alla cazzo di cane col minidisc, scassoni di quello scassone che non è una pecca ma un pregio assoluto, ricostruiscono più che bene il rumorosissimo cartone animato che la band riesce ad imbastire in ogni suo live act. Tra proclami in bilico fra italiano ed esperanto, entrambi maccheronici, ed inspiegabili tacet (c’è l’inizio della terza traccia, Mrs.Gluck + Willi, che snerva davvero malamente), il fragore della band balza fuori intero e per quello che è: vortici distorti ed infiniti, momenti free (bellissimo come parte Hhhhhjho), performance deathrock titolate con la classe di un I can dance like Dschingis Khan e quel soave e sottilissimo olezzo Amphetamine Reptile che aleggia basso tra le pieghe dei sussulti a cui i costanti litigi di chitarra e basso danno vita. Orbene, questo RIH non sta di certo nel novero delle produzioni imprescindibili dei Bulbul; band che peraltro ha dato vita ad una discografia che è un infinito in atto. Però è troppo sfizioso!

(Giordano Simoncini)