Stromba

Gianni Avella

“Tales From The Sitting Room”

(CD, Fat-Cat, Wide, 2005)

Si sono scelti un nome che suscita non poche curiosità: si chiamano Stromba e sono il nuovo jolly di casa Fat-Cat. La line-up si riduce ai soli James Dyer e Tom Tyler e la loro storia ci dice di un terremotante singolo dal nome Giddy Up, tribaloide distesa tra On-U Sound e Factory (versante A Certain Ratio). Singolo che fa ovviamente bella mostra nel debutto lungo “Tales From The Sitting Room”. Le note biografiche parlano, non a caso, del Miles Davis elettrico Bitches Brew-era ed è proprio in quei solchi, in quell’epoca dove il jazz sorrideva sornione al funk, che abitano le dodici tracce qui contenute (Blue Skin in particolare). E dove non arriva il Miles, c’è lo spirito di Lee “Scratch” Perry a battezzare gli oppiacei fraseggi dub che abitano Septic Skank e Tickle Me Dub. Poco da obbiettare agli inglesi Stromba, caduti, come molti loro coetanei, nella turbine Deja-vu contemporanea. D’altronde, se si considerano innovatori i Rapture, perché non soffermarsi anche su di loro?!

(Gianni Avella)