Songdog

Rudi Borsella

“Childhood Skies”

(‘7, One Little indian Rec., 2005)

Atmosfere pastorali per il nuovo singolo della banda di Lindon Morgans, che non vira un centimetro dalla rotta intrapresa con i due album precedenti. Adagio elettroacustico contrappuntato da violini e violoncello, tanta malinconia e struggimento, buon mestiere, un po’ di melassa in eccesso ed una voce che ricorda drammaticamente Phil Collins. Lontani sia dallo spleen decadente di un Ed Harcourt che dal potenziale commerciale dei Keane, i Songdog offrono buon mestiere, ma scarsa originalità, finendo soltanto per essere un’evanescente controfigura dei Divine Commedy. Il retro “Filippino girl”, filastrocca soffice e impalpabile, prosegue la noia del lato A e ci mette in guardia riguardo l’imminente album.

(Rudi Borsella)