Elliott Smith e il grande nulla

Luca Lo Pinto

Benjamin Nugent

Arcana 2005 - EUR 17,50

Le premesse sembravano buone: un giovane giornalista americano con una discreta conoscenza della scena musicale cosidetta alternativa americana con la volontà di scrivere un libro biografico sul grande Elliott Smith evitando di cadere nei clichè del songwriter geniale e solitario alle prese con crisi esistenziali e istinti autodistruttivi. Ma. C’è sempre un ma. Queste belle premesse, infatti, non sono state rispettate. Alla fine di questo piacevole (si legge tutto di un fiato) libro, l’idea che ci si fa di Smith è proprio quella che l’autore voleva evitare di farci percepire. Personalmente, più che per Smith, il libro è curioso e divertente per scoprire il contesto in cui il musicista è cresciuto ovvero la scena musicale di Portland (di gruppetti punk come gli Heatmiser dove Elliott ha esordito) e la New York e Los Angeles della fine degli anni ’90 e inizi 2000. Il tutto attraverso non le parole del buon Benjamin (che, sotto effetto di allucinogeni, nell’introduzione cita gli Strokes come discepoli di Smith!), ma quelle di alcuni amici (in particolare musicisti e artisti) di Elliott. Non proprio quelli più stretti perché loro, insieme alla famiglia, hanno deciso di non collaborare alla stesura del libro. Ci sarà un motivo. E molto semplice. Le canzoni di Elliott Smith parlano da sole (come tutte, direte voi), ma le sue in maniera particolari. E infatti, mentre scrivo, riascolto “Some Song”, la canzone che me l’ha fatto conoscere. P.S. se state per tentare un suicidio o siete immersi in una profonda depressione, Elliott Smith è il migliore per darvi la spinta finale. P.S.2 Per chi non lo conoscesse: Steven Paul Smith è nato il 6 Agosto 1969 a Omaha ed è morto suicida il 21 Ottobre 2003.

(Luca Lo Pinto)