Steve Stoll

Valerio Mannucci

“Exiled”

(CD, FAX +49-69/450 464 / Karma, 2005)

Questo si che è un disco piacevolmente potente. Techno bastarda ma non plagiarista. Linearità che si scontra con il rumore e ossessioni musicali spezzate. Evidentemente Steve Stoll ci sta stretto nei generi. Un disco ibrido che però in fondo ha una sua coerenza compositiva piuttosto evidente. La ritmica è quasi sempre quadrata, eccetto pochi casi, ma nel corso delle tredici tracce si creano immaginari sonori molto variegati, sia come grana che come ambientazioni a-melodiche. Steve Stoll è un produttore tedesco che ha all’attivo molte produzioni. Questo Exiled esce per la FAX +49-69/450 464, etichetta fondata nel 1992 da Peter Kuhlmann. Le release di questa etichetta sono strettamente in edizione limitata (questa per esempio è limitata a mille copie) ed hanno effettivamente un packaging curioso perchè davvero brutto. Personalmente amo le cose brutte, hanno qualcosa di unico e di inaspettato, proprio come questo album. Insomma, se la cover del CD è esteticamente ardita, la techno contenuta in questo disco è invece una techno d’ascolto molto dinamica, che non ha molto a che fare con i minimalismi in stile monolake, piuttosto con un campionario sonoro di riferimento vario e difficilmente definibile (dalla techno old school, all’electro-pop fino all’elettronica più radicale). Se vi capita dategli un’ascolto.

(Valerio Mannucci)