Jackson & His Computer Band

Emiliano Barbieri

«Smash»

(CD, Warp, 2005)

Dove sta andando la dance di casa Warp? A sentire il debutto di Jackson Fourgeaud, verrebbe da rispondere: dalle parti del pop, avendo come riferimento quello dei Mouse on Mars e non di Britney Spears. Il disco parte con Utopia, traccia dalle forti reminescenze IDM per quanto concerne la complessità dei beats e l’originalità timbrica dei drones vocali in sottofondo. Si prosegue con una rilettura dei Daft Punk - Rock On e Arpeggio – arrangiati alla maniera inglese, per poi perdersi in piccoli giocattoli intermedi in cui la fantomatica Computer Band sembra aver chiuso fuori casa il padrone. Verso la metà ci si imbatte in quel mezzo capolavoro che è Teen Beat Ocean, per poi riperdersi in episodi che a fatica restano in testa. Certo è che, se da una parte si avvertono questi problemi, dall’altra non si può non ammirare la qualità di questa produzione, impreziosita continuamente da trick digitali d’alta scuola e una cura quasi maniacale per i dettagli timbrici con cui Jackson sembra divertirsi da morire, evidenziandoli per poi nasconderli, moltiplicandoli e sottraendoli. Headache, con la sua nenia da videogioco impressionante per velocità e precisione, e la ghost track Radio Caca lasciano comunque ben sperare sulle future evoluzioni di questo artista. Appuntamento al prossimo disco.

(Emiliano Barbieri)