The Lappetites

Emiliano Barbieri

«Before The Libretto»

(CD, Quecksilber, 2005)

Elettroacustico mon amour. Prendete quattro donne diverse per background, nazionalità e generazione – Eliane Radigue è stata allieva di Shaeffer e Henry! – accomunate dalla passione di rielaborare tutto il rielaborabile via laptop. Aggiungete suggestioni alla Berio -il cut’n’paste fonetico di Tzungentwist ricorda l’Omaggio a Joyce dell’italico compositore – crepitii glitch e una cura per il suono a cui Kaffe Matthews ci aveva già abituato. Agitate il tutto nel vostro lettore CD per una cinquantina di minuti e come risultato avrete un lavoro estremamente interessante per inventiva e sensibilità. Si passa dal disagio estraniante di Aikokuka, ai momenti semi-ritmici di Stop No. 394 Falkirk Street, passando attraverso i drones multistrato di Heimat grandiosamente sorretti dal crepitio linguistico di AGF. Una piccola orchestra dedita a micro-distorsioni, intuizioni granulari, melodie fuori del tempo – Funeral è un vero e proprio colpo al cuore – e trucchi digitali vari. Se un limite c’è è quello simboleggiato dall’artwork di copertina, in cui quattro lingue si uniscono a formare un fiore. Fiore che non sempre riesce a livello sonoro, ricordandoci quanto sia difficile trovare una cifra stilistica comune quando le personalità coinvolte sono tutte talmente forti da non lasciare appigli all’ascoltatore, perso tra queste tredici piccole isole.

(Emiliano Barbieri)