Pink Floyd. London 1966/1967

Lorenzo Micheli Gigotti

di Peter Whitehead

(DVD) Snapper Music/Venus Distribuzione

Un motivo in più per celebrare la macchina da presa e il miracolo della fotografia in movimento. Testimone verosimile di una storia passata che ora riconosciamo come epocale. Londra negli anni ‘60 era il crocevia nel quale si incontravano star, musicisti, artisti, scrittori; il luogo delle nuove idee, dei nuovi suoni, delle luci e delle ombre che avrebbero segnato il resto del XX secolo. Peter Whitehead ha filmato, come parte del tutto e come informe voyeur, i momenti salienti di quegli anni. Nel ‘65 la sua macchina da presa registra l’International Poetry Incarnation all’Albert Hall che includeva, tra le altre, letture di Allen Ginsberg e Gregory Corso. Sempre lo stesso anno segue il tour dei Rolling Stones in Irlanda: il documentario che ne scaturisce, Charlie Is My Darling, viene considerato uno dei più importanti, sorprendenti e realistici ritratti di una giovane rock’n’ roll band dei sixties. L’anno successivo avviene il primo incontro con i Pink Floyd. A Cambridge, nello scantinato della casa in cui viveva Whitehead si esercitano: Syd Barrett, Nik Mason, Roger Waters e Rick Wright. L’11 gennaio del ‘67 i Pink Floyd finiscono al Sound Techniques seguiti dalla telecamera di Peter. In due giorni registrano Interstellar Overdirve, che era parte centrale del repertorio live della giovane band (una sorta di epica psichedelica dal finale aperto), e Nick’s Boogie un pezzo sperimentale di improvvisazione che si sviluppa a partire dai tom della batteria di Mason (elementi di questa registrazione verranno utilizzati come title track di A Saucerful Of Secrets). Il dvd in questione contiene metraggi di queste registrazioni in studio, performance dal vivo dei Pink Folyd nel celebre UFO Club e spezzoni del memorabile 14 Hour Tecnicolor Dream festival tenutosi nell’aprile del ‘67 all’Alexandra Palace (presenti anche Lenon e Yoko Ono). Dal menu principale si ha la possibilità di visionare ‘60’s experience: interviste a Mike Jagger, Michael Caine, David Hockney e Julie Christie.
Pink Floyd.London 1966/1967 è un importante documento visivo, informalmente testimone (non è un documentario!) dell’aura artistica, delle interazioni performative dei primi Pink Floyd e dei primi light show, sensorialmente affascinanti ma a livello contenutistico deboli, eppure antesignani degli spettacoli multimediali che la band svilupperà in seguito. Una memoria filmica del fenomeno, del contesto e della cultura in cui si è sviluppato e affermato un mito.

(Lorenzo Micheli Gigotti)