RE-Magazine

Francesco Ventrella

Pubblicato da Artimo/Gijs Stork

Sfogliando le centinaia di riviste che si possono trovare nei bookshops dei Musei forniti, davvero forniti, mi ritrovo tra le mani qualcosa di non ordinario. Özlem mi dice che, secondo lei, questa é la migliore rivista del mondo. Giudizio decisamente enfatico, penso io, ma RE-Magazine é davvero qualcosa di diverso nel campo della fotografia di moda, reportage o arte. RE-Magazine é una rivista monografica sulla vita banale e quotidiana di qualcuno nel mondo. La recensione di un uomo o una donna o boh?!, che ricorda il sogno di Andy Warhol, secondo il quale tutti, nel futuro – quello che lui immaginava – avremmo avuto almeno un avolta 15 minuti di fama!
Il fondatore della rivista, Jop van Bennekom (pluripremiato graphic designer senza le paranoie dello scribacchino!) ha concepito la rivista, cercando una nuova visione del mezzo: la rivista si sfoglia, come un album di fotografie, scattate da qualcuno, ma inevitabilmente diventa il mezzo attraverso il quale chi viene fotografato, il recensito, sceglie come rappresentarsi pubblicamente. Il risultato non ha nulla a che vedere con il voyeurismo e la morbosità, ma diventa una sorta di biografia nella quale il gioco sta nella complicità del biografato. Dov’é, allora, la differenza tra queste fotografie e i ‘lavori’ di fotografi come Ruff, Djikstra, ….. ? Forse l’idea che una ricerca del genere possa essere comprata in edicola e sfogliata per il piacere di immagin-are Marcel, John, Claudia… senza subire il fascino di una merce, senza cercare il prezzo nella didascalia della foto, perché RE-Magazine non vende un bel niente!

(Francesco Ventrella)