Zymogen

Valerio Mannucci

(Net-label, 2005) www.zymogen.net

Ultimamente mi sta capitando una cosa che assomiglia molto alla metafora delle sigarette. Ogni volta che mi accendo una sigaretta mi chiedo perché lo faccio ma poi, non trovando risposta, lo faccio. Allo stesso modo, continuo ad avere perplessità sul concetto di net-label, almeno così come viene disegnato da un punto di vista ideologico, ma ultimamente ne faccio un discreto uso. Soprattutto se a viziarmi sono cose come Zymogen.net. Questa giovane etichetta italiana, che (giusto per ripeterlo a chi ancora non fosse pratico) distribuisce musica sul web gratuitamente (sotto licenza Creative Commons), possiede alcune semplici peculiarità. Dettagli apparentemente poco significativi, ma, almeno a livello nazionale, degni di nota. Come abbiamo più volte detto, infatti, il numero di net-label aumenta di continuo, e se quasi tutte si richiamano ad un concetto di cultura ‘open’, spesso lo fanno in modo incondizionato, senza basi teoriche forti e soprattutto senza particolari (ed originali) strategie d’azione. Alcuni degli elementi che definiscono zimogen come una label da tenere sott’occhio ve li anticipo: Primo, il sito web dell’etichetta è tutto in inglese - banale si direbbe, ma è pur sempre sintomo di un modo aperto e realmente web-oriented di ragionare. Secondo, gli artisti ospitati sono pochi e tutti stranieri – anche qui niente nazionalismo campanilistico di breve termine, ben venga la ricerca di una forza basata sul lungo termine e sul confronto con il mondo che vive oltre i nostri confini. Terzo, le uscite sono limitate e selezionate, tutte decisamente di buona qualità - il che è una specie di auto-censura quando si parla di net-label (ossia di costi di pubblicazione pari a zero). Infine, stando a quello che mi ha anticipato Filippo di zymogen, mi sembra che l’idea di fondo sia quella di affrontare il mercato discografico facendosi forte delle risorse open del web ma anche di altre strategie. E’ infatti in programma un’uscita ‘fisica’ (su supporto CD) in collaborazione con la Testube (net-label portoghese fra le più importanti nel panorama internazionale). Insomma, a ognuno il suo giudizio, però le basi ci sono tutte.

(Valerio Mannucci)