Thomas Brinkmann

Emiliano Barbieri

“Lucky Hands”

(CD, Max Ernst, 2005)

Bella la vita Mr. Brinkmann? Strano il percorso di un uomo che da feroce sperimentatore sonoro è passato a fare sound designing per la Native Intruments per poi perdersi nelle acque della musica da dancefloor. Questo disco spinge l’acceleratore sul lato pop - denominatore comune di tutto quello che ultimamente sta avendo successo – della sua idea di elettronica. Ecco dunque apparire sample vocali dal sapore houseggiante, l’iniziale Drops su tutte, ma anche la title track Lucky Hands ed il riff di Jacknot rientrano in questa categoria. I dubbi proseguono anche per la scelta della vocalist Natalie Beridze la quale, sebbene faccia molto hype grazie al progetto TBA, con il suo recitato mono-tono non aggiunge moltissimo alle tracce in cui è presente. A metà lavoro le cose iniziano a cambiare e Thirty2 finalmente libera le orecchie dai suddetti dubbi per aprirsi in una sorta di techno dub che si fa sempre più swingoso nel proseguire del disco grazie a tracce come B-day e R 8 Gordini in cui reminescenze eighties strapazzano i giri di bassline. La chiusura affidata a Charleston è puro cabaret technoide con tanto di registrazione live di un jazz drumming trascinate. Tutto sommato: leggero.

(Emiliano Barbieri)