Hc Gilje

Valerio Mannucci

“Cityscapes”

(DVD, lowave / dense, 2005)

Che poi uno cerca le spiegazioni più complesse quando la risposta è lì davanti agli occhi, lampante nella sua semplice evidenza: le cose bisogna saperle fare. Ok che gli audiovisivi di genere ‘elettronico’ ultimamente sono spesso tacciati di povertà contenutistica e di sterile formalismo, ma non è giusto generalizzare incondizionatamente. Questa raccolta di lavori dell’artista norvegese HC Gilje, in collaborazione con i Jazzkammer, ne è la conferma. Quattro video di differente lunghezza girati ed editati dal nostro negli ultimi anni (il primo risale al 98, l’ultimo al 2004) in giro per le città di tutto il mondo. Niente documentarismo, niente formalismo cortese e, soprattutto, (a dispetto del titolo che spaventa) niente concettualismo da ‘arte e territorio’. HC Gilje esplora la vena malinconica e frenetica delle metropoli contemporanee senza mai cadere nell’ovvio o nella semplice analisi di un quotidiano ormai abusato. Mescola invece volti, grattacieli, nuvole, effetti visivi e scomposizioni grafiche digitali raramente gratuite (anche se i momenti più belli sono forse quelli meno editati). Non c’è nessuna volontà di restituire il vero sapore di una metropoli (ci dovremmo al massimo chiedere se esiste ‘un sapore’), il suo unico scopo sembra quello di definire una specie di mappatura neuronale della città. I Jazzkammer completano il tutto con un audio stratificato, assolutamente organico alle immagini, mai del tutto didascalico. Insomma, vedi i video e ti senti sollevato dal fatto che è un po’ come un lungo viaggio in macchina, in uno di quei giorni in cui ad accompagnarti per la città è solo il tuo acuto senso di alienazione. E il tuo stereo, s’intende.

(Valerio Mannucci)