Crà

Valerio Mannucci

(Fanzine fotocopiata - A4, 2005) www.cracra.org

Ero nei cessi di una manifestazione musicale che si è svolta a Bologna (netmage06), quando mi sono accorto di un disegno che ‘sporcava’ una delle linde porte di Palazzo Re Enzo. Era un uccello stilizzato che emetteva un suono: crà. Era bello perché unico in cotanta pulizia d’alta rappresentanza. Si vedeva che era stato fatto da poco e in tutta fretta. Non voglio mica mandare bevuto l’autore del disegno, figurati, ma credo proprio che, a fare quel turpe affondo, sia stato il fondatore di Crà, la fanzine di cui vi sto per parlare. Lo so perché lui quella sera c’era, io c’avevo parlato poco prima, mi aveva infatti regalato il primo numero del suddetto prodotto cartaceo. Infatti, come dicevo, Crà è una fanzine. Disegni. Niente testo. Fanzine fotocopiata. Di poco post-post-adolescenziale. Nel sapore quasi quasi liceale ma assolutamente smaliziata nell’essenza. Una di quelle cose che è meglio che ci siano piuttosto che no. Se non altro per un motivo tanto banale che diventa fondamentale: la possibilità di vedere giovani disegnatori, illustratori, visionari del foglio bianco, semplici imbrattatori di A4 che cominciano a far scorrere la matita in pubblico. Tipi che altrimenti forse non avresti mai visto. Non mi sento di dire altro. Non perché altro da dire non ci sia, ma vorrei che foste voi a dare un giudizio quando e se sarà. A me è capitata sotto mano, mi è sembrata interessante, viva. Forse in nome di un senso di fittizia, e in un certo senso decaduta, fratellanza nei confronti degli autori, ma di fatto mi è sembrato giusto darvene nota. Appuntatevelo, e se avete tempo scrivete una mail ai tipi di Crà perché io non vi so proprio dire dove potete trovarla.

(Valerio Mannucci)