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Francesco de Figueiredo

“Ricordi Indelebili”

(CD, Bar la Muerte-PRE-Vida Loca, 2006)

Stefania Pedretti, i suoi spigoli e suoi ricordi, che per divenire davvero indelebili diventano musiche, legate indissolubilmente all’esperienza. Non ci sono gli OVO e nemmeno le Allun, quantomeno non direttamente. L’intimo traspare, dalle linee elettroniche fino alle zone eteree di violoncello obliquo. Il percorso delle tredici tracce è inaspettatamente più lineare di quanto non mi fossi prefigurato, scandito da ritmiche presenti e volutamente visibili, su cui i gemiti, le nenie e i canti di Stefania segnano ferite leggere ma pungenti, come di una lama sottile e donna, che non ferisce per uccidere, ma per destare attenzione. Il disco è nato durante il tour di una performance portata avanti per un paio di anni in Europa, durante un viaggio, che per sua natura rende più chiari e impetuosi i ricordi, palpabili e (in questo caso) rappresentabili in sensazioni monolitiche. Ogni traccia ha un titolo e ogni titolo è una data specifica, non ci è dato sapere di più, perchè per quanto la forma canzone sia presente, le linee di rottura proprie di questa artista rimangono, con tutte le loro irregolarità e i confusi punti oscuri. E’ l’onestà il punto centrale di questo lavoro da solista, forse perché è proprio attraverso essa, che nel ricordare, si riesce a tenere vivi i legami con il passato, persistente e pulsante perché parte dell’oggi.

(Francesco de Figueiredo)