Lapsed

Emiliano Barbieri

“S T”

(CD, Ad Noiseam, 2005)

Hip hop strumentale, astratto, glitch hop, chiamatelo come vi pare tanto quello che resta è quel modo di comporre tracce elettroniche basate su una battuta lenta e cadenzata e una furia cut up a profusione. Qualcosa che nasce con Envane degli Autechre e si sviluppa attraverso artisti come Funkstorung, Lusine, Cepia. Pensate a Timbaland ripassato al frullatore e avrete il mood delle 12 tracce qui contenute. Alcune davvero belle come Beat to Death, autentica cavalcata granulare dai sapori old school. Altre superflue come il remix di Break Ya Neck del buon Busta Rhymes comunque utili a sottolineare l’estetica (e la volontà) di questa produzione.
Lapsed, al secolo Jason Stevens, riesce con questo secondo album su Ad Noiseam a trasformare l’estetica del glitch già presente sul suo primo lavoro – Twilight - con la voglia di ballare e muovere la testa a tempo e lo fa con una precisione matematica, vedi Fateless Drift o Where were you scritta assieme a Urusai, degna del massimo rispetto da chi apprezza tessiture ritmiche intricate e melodie rarefatte. Forse, l’evoluzione di tecniche come lo scratch ed il cutting è anche in questa capacità di sminuzzare forme d’onda e campioni e voci, rielaborando il tutto con tonnellate di software. Disco indubbiamente non essenziale ma non per questo non godibile.

(Emiliano Barbieri)