That Noise From The Cellar

Francesco de Figueiredo

“Cani”

(CD, 2005, noise@noisefromthecellar.com)

I That Noise From The Cellar agitano il sottosuolo romano da una decina d’anni, e la formazione di oggi è composta da basso, chitarra e batteria; “Cani” è il nuovo lavoro registrato ottimamente da Lorenzo Monti (Milaus) in quel di Milano. Bisognerebbe provare ad incrociare gli occhi per osservare realmente il senso compiuto di una pasta musicale che subisce influenze trasversali ma affini: dalle acidità congenite dei Mudhoney, all’hardcore targato Washington D.C., fino ai rumorismi più acuti e liberi di casa Beefheart. Viene da se che l’immaginario complessivo non sia cosi improbabile, forse ora più che mai in molti tengono sotto acido le proprie composizioni musicali, attentamente lontane da derivazioni di tipo armonico e melodico. Per quanto estremamente contemporaneo (nella sua accezione piu rischiosa) la muscolatura di “Cani” diventa elemento di forza, che sostiene i rumorismi voraci ed energici, e così i T.N.F.T.C. tengono davvero bene per tutta la durata delle undici tracce. Se i loro live hanno una matrice probabilmente più libera e vicina al free jazz, in studio il trio si concede con parsimonia a quest’ultimo, preferendo strutture piu solide e vicine al noisy rock. Non si puo che apprezzare la scelta, probabilmente conscia del fatto che per recepire in pieno le loro deliranti e fascinose performance è imprescindibile il duetto occhi-orecchie, Prima compratevi il disco, poi andateli a vedere...

(Francesco de Figueiredo)