Julien Cope

Francesco de Figueiredo

“Krautrocksampler”

(Libro, Lain, 2006)

“Il Krautrock è ciò che sarebbe stato il punk se fosse stato tutto nelle mani di Johnny Rotten: una specie di odissea gnostica a base di sballo pagano, Lsd e esplora-il-dio-che-hai-dentro-liberando-il-mostro-che-hai-dentro”. Eccolo qui finalmente, tradotto dalla Lain, il libro-culto “Krautrocksampler”, di Jiulian Cope, contoverso artista che negli anni settanta fu fondatore dei Teardrop Explodes, e da lì in poi diventò sciamano metropolitano per molti. La storia del novecento di Berlino è cosa risaputa, ma spesso non ci si sofferma a pensare alle grandi contraddizioni culturali che inevitabilmente si sono andate ad inspessire fino al fatidico 1989. In un clima di austerità composta e sovietica i giovani di Berlino si sono trovati davanti ai segni di una cultura americana fatta di sogni capitalistici e dilagante rock’n’roll. Una città occupata non solo militarmente, ma anche sotto il profilo culturale, colonizzata (come il resto d’occidente) da segni che crearono le basi di una frattura meravigliosa, il krautrock. E il ‘rock ai Krauti’ in questo libro è visto da dentro, con gli occhi di un appassionato poco incline al critichese, che descrive lo stato emotivo, gli entusiasmi e le delusioni, pur tracciando un percorso storico e analitico affidabile e concreto. Il libro è composto da una introduzione in cui si definisce la gestazione e i primi passi del genere, le etichette che ebbero la forza di creare un nuovo contesto e i personaggi che anticiparono quello che poi fu riconosciuto come uno dei tributi più significativi della Germania alla parola rock. Nella seconda parte del libro Faust, Tangerine Dream, Neu!, Kraftwerk, Can e molti altri. Indispensabile ed emotivamente coinvolgente, grazie alla intraprendente Lain.

(Francesco de Figueiredo)