A sangue freddo

Lorenzo Micheli Gigotti

di Richard Brooks

(DVD) Columbia Classics

Dal film: “Perchè è continuato? Quando iniziò...chi lo sa quando ha inizio una cosa? Quando Dick mi parlò del progetto non mi sembrava reale. Poi, più si avvicinava, più diventava reale. Come se il folle evento vivesse di vita propria e niente potesse fermarlo. Come se stessi leggendo una storia e dovessi sapere cosa sarebbe successo. Come sarebbe finita”. Il dramma reale si consumò nel 1959, nel Kansas. Una ricca famiglia di agricoltori venne sterminata da Dick Hickock e Perry Smith, poi catturati e condannati alla pena capitale. Fu un fatto di cronaca nera realmente accaduto che suscitò l’interesse del già famoso scrittore Truman Capote che passò sei anni della sua vita dietro a questo caso, firmando così uno dei suoi capolavori letterari: A Sangue Freddo. Nel 1967 Richard Brooks ne girò il film. E il tragico episodio, divenuto caso letterario, riprese vita, dopo soli otto anni, nella gelida e raffinata ricostruzione cinematografica di Brooks. Il film, un classico del noir anni ‘60, è una minuziosa rivisitazione del prima e del dopo delitto. Girato negli stessi luoghi della vicenda reale, declinazione filmica di un fatto realmente accaduto, A Sangue Freddo sembra l’umana rielaborazione logica di un’efferata e inspiegabile violenza. Il secondo atto, oggi in dvd, di un lungo processo di redenzione, cominciato con l’ostinato tentativo di Capote di trovare un epilogo al romanzo e una giustificazione al peccato dell’uomo. Come vi sarete accorti oggi nelle sale, è uscito il terzo atto: Truman Capote - A sangue Freddo. Questa volta il protagonista è lo scrittore-reporter e il suo fanatismo intellettuale. Sullo sfondo il misfatto. Riavvolta la bobina è come se avessimo sempre avuto a che fare con una storia. Scritta, prima ancora di accadere ed di essere raccontata, nelle menti di Hitckock e Smith.

(Lorenzo Micheli Gigotti)