Il bacio nudo/Il corridoio della paura

Lorenzo Micheli Gigotti

di Samuel Fuller

(2 DVD) Noshame films

Finalmente anche in Italia escono in un unico cofanetto due inediti capolavori di Samuel Fuller: “Naked Kiss” e “Shock Corridor” (titoli originali). Lo sfondo sociale di entrambi i film è l’America oscura, sconosciuta degli emarginati, dei vizi e dei risvolti biechi di una realtà fasulla e degenerata. “Naked Kiss” racconta di Kelly, una prostituta redenta che trova a fatica serenità in un villaggio di provincia. Purtroppo il suo infame destino è già stato scritto e dall’apparente rettitudine della piccola comunità, Kelly finisce coinvolta negli abissi più sgradevoli e nelle perversioni della middle class. “Shock Corridor”, girato nel ‘63 in soli interni, apre con la malsana architettazione di Peter Breck, un giornalista che con la complicità della sua fidanzata, una spogliarellista, e del suo editore, si fa ricoverare in un manicomio. Lo scopo è vincere il Pulizer con un reportage. Il suo cinico arrivismo soccombe sulle patologie dei ricoverati, metafore simboliche dei mali della società vigente. E, con il passare del tempo, il confine tra buon senso e follia finisce con l’assottigliarsi. La plasticità del bianco e nero, la schiettezza delle storie, l’erotismo e la sottile ironia di fondo, fanno di Fuller uno dei più spigolosi e affascinanti registi americani del dopoguerra. Della silhouette di una società Fuller ha raccontato, senza strabordare nel moralismo strisciante, il rovescio sgradevole, le zone d’ombra e le contraddizioni. Fuller, “il primitivo americano”, nacque strillone, poi divenne reporter, giornalista scrittore e infine regista. Ha sempre e semplicemente raccontato con estro la parte nera degli Stati Uniti d’America. “Ogni giornalista ha un pozzo degli orrori da cui trarre ispirazione. Ogni giornalista è potenzialmente un cineasta. Tutto quello che egli deve fare è trasferire le emozioni della realtà sullo schermo spruzzandole di fantasia”. Parola di Samuel Fuller.

(Lorenzo Micheli Gigotti)