Un’ora sola ti vorrei

Lorenzo Micheli Gigotti

di Alina Marazzi

(DVD) Dolmen Home Video

“In tutto questo tempo nessuno ti ha mai parlato di me. Di chi ero, di come ho vissuto, di come me ne sono andata. Voglio raccontarti la mia storia adesso che è passato così tanto tempo da quando sono morta”. Si apre con queste parole, le uniche a non essere mai state scritte, “Un’ora sola ti vorrei” di Alina Marazzi, film ahimè trascurato nelle sale, per fortuna editato oggi dalla Dolmen in dvd. Appena un’ora per ripercorrere, attraverso i filmini di famiglia, le lettere, i diari, le cartelle cliniche, la vita di Lislei Marazzi Hoepli, nipote del noto editore milanese, morta suicida all’età di 33 anni dopo anni di depressione passati lontana dalla famiglia e dall’affetto del marito e dei figli. La vita di Lislei, da bambina a giovane madre, si srotola nei 55’’ di pellicola ricostruiti amorevolmente dalla figlia che questa madre non l’ha mai veramente conosciuta se non attraverso un recupero nostalgico di tutto ciò che ne testimonia il suo trascorso. Non ci si può che innamorare di Lislei, della sua bellezza, della sua dolcezza e fragilità, le stesse di Alina che ricompone i pezzi di un puzzle gelosamente e timidamente custoditi nelle memorie, nei rulli in 16 mm, nelle lettere, nelle testimonianze e nel riserbo di una famiglia alto borghese. “Un’ora sola ti vorrei” non è semplicemente un bel film e una testimonianza, sullo sfondo drammatica, dell’Italia tra gli anni ´30 e ´60. Ma è soprattutto il racconto del rapporto mancato tra una madre e una figlia, un delicato e miracoloso rinvenimento di una vita che troppo presto, e senza spiegazioni, se ne è andata. Un’ora sola perché una figlia possa ricevere una risposta, una consolazione ad un’inspiegabile perdita. Il dvd contiene anche il commento di Alina Marazzi prima e dopo il film, l’introduzione e la biografia della regista, e materiale di repertorio. Il film è stato premiato nel 2002 come miglior documentario al Torino Film Festival e ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria al 55° Festival Internazionale del Film di Locarno.

(Lorenzo Micheli Gigotti)