The Handsome Family

Francesco de Figueiredo

“The Days of Wonder”

(CD, Loose, Wide, 2006)

Fino a una decina di anni fa ascoltare il country era roba da bifolco, con la pagliuzza in bocca e il Remington a canna liscia sopra la credenza, oggi invece, grazie all’impennata creativo-mediatica del folk lo si ascolta con un orecchio più attento e disponibile. Vallo a capire ma così è che vanno le cose. I coniugi Brett e Rennie Sparks nel frattempo si sono ritagliati una fetta di pubblico colto e ricercato, ammaliandolo con una poetica scura e intensi momenti musicali. Sei dischi, uno più bello dell’altro. Questo settimo lavoro è stato registrato e prodotto nel garage della nuova casa in New Mexico, e vi dico che di per se non sposta il baricentro verso nuove alchimie, o posso dire che non credo riceverà un consenso esteso, o anche che non è paraculo. Ma è bello, un country ortodosso, sicuramente consapevole dei tempi che corrono, e con tutte quelle astuzie in produzione che fanno un disco con una solida impalcatura di genere, pieno di piccoli arrangiamenti, sistemazioni metodiche di strumenti tradizionali come il banjo, la steel guitar, il Mellotron e la sega piegata. “The Days of Wonder” lo consiglio ai più, proprio perché complementare al trend degli ultimi tempi, che a volte cerca di forzare la giustissima esigenza di progressione e novità nelle musiche della tradizione. La famiglia Handsome è capace di stabilire una relazione coerente ma allo stesso tempo contemporanea con quest’ultima, senza stravolgere nemmeno quella intimità provinciale che è propria del country. Ah, una attenzione particolare e un pò di impegno (per noi escursionisti-inglese-maccheronici da Ryan Air) meritano i testi, pura letteratura.

(Francesco de Figueiredo)