History is Bunk

Valerio Mannucci

“AAVV”

(2 CD, Hefty, Wide, 2006)

Già nel numero scorso avevo parlato della Hefty recensendo un EP dei Retina.it. Ora mi trovo fra le mani questi due CD gemelli e ne parlo di nuovo. Bisogna fare i complimenti a John Huges, boss dell’etichetta meglio conosciuto come Slicker, perché quando ci si trova di fronte ad una label che nel corso degli ultimi anni ha messo insieme una scuderia di artisti tutti così in gamba, tanto di capello. Le compilations sono appunto gemelle nel senso che gli artisti in buona parte si ripetono sia nell’una che nell’altra. Personalmente credo che la cosa più intrigante sia la capacità di essere pop ed esistenzialisti, accomodanti e sottilmente provocatori, tutto allo stesso tempo. Cioè in ogni traccia. Prendi per esempio il caso di quello che secondo me è il miglior pezzo (Hefty Naked Ninja Remix di Eliot Lipp): è semplicemente il condensato di tutto quello che avrei voluto sentire in 5 minuti di musica elettronica (in particolare sentite la parte della traccia che va dai 4’14’’ ai 4’24’’ - sono 10 secondi per cui vale la pena di avere un lettore CD). Tiene in sé il pianto e il sorriso, la pasta e la carne. Vabbè, senza stare a dilungarmi vi consiglio di tenere d’occhio questi dischi perché la Hefty è un’etichetta da seguire. E non fatevi ingannare da quei due o tre pezzi in cui ci sono dei cantati un po’ melensi, quella è solo una delle tante anime dell’etichetta di Chicago..

(Valerio Mannucci)