A History of Violence

Lorenzo Micheli Gigotti

di David Cronenberg

(DVD) 01 Distribution

Tom Stall vive in una pacifica cittadina dell’Indiana con la moglie e i suoi due figli. Un giorno sventa una rapina avvenuta nella sua tavola calda e uccide uno dei due malviventi. Per tutti è un eroe. La sua esposizione mediatica, però, gli impedisce di tornare alla vita di tutti i giorni e tre uomini misteriosi, appartenenti alla criminalità organizzata, iniziano a disturbare la tranquilla esistenza delle famiglia Stall. Il sogno americano si infrange e Tom è costretto a fare i conti con un passato legato alla malavita organizzata che lo trascinerà in un vortice di violenze e omicidi efferati. A History of Violence è il film più costoso che Cronenberg abbia mai girato nella sua prolifica carriera d’autore e, a mio modo di vedere, il film più bello di questa stagione cinematografica (non che le due cose vadano di pari passo). Comunque. Provo sempre una certa inibizione a parlare dei film di Cronenberg. Probabilmente perché tutti i valori aggiuntivi di un commento sono già contenuti nei suoi film. A History of Violence è tratto da un fumetto, e come ultimamente ci sta abituando Cronenberg, disattende le nostre aspettative proponendo le formule del film di genere. L’ultimo capolavoro del regista canadese è una raffinatissima rappresentazione noir di una realtà perfettamente funzionante che si deteriora man mano che la violenza, anche quella giustificata della legittima difesa, entra in gioco. Si spezza l’incantesimo e, come suggerisce lo stesso Cronenberg, quando si infrangono certe regole l’istinto di sopravvivenza e quello omicida si sostituiscono al ragionamento e al dialogo. A History of Violence è un gioco con la realtà che diventa una fantasia apparentemente assai verosimile. Noi tutti dobbiamo fare i conti con la doppia natura dell’essere umano: quella pacifica e ragionevole del contratto sociale e quella istintiva e primordiale al di fuori di esso. Come solo i grandi autori sanno fare, Cronenberg, attraverso il film di finzione mette in metafora le problematiche dell’oggi. Accusa l’America e la sua “mitologia” che la vede unica tutelare dell’ordine e della pace. A quale costo però? Cronenberg sembra voler far i conti con il passato e con il doppio oscuro che è dietro la ragionevolezza dell’aggressione giustificata. Il tributo alla violenza, quella vera e un po’ goffa, è il viatico per una presa di coscienza, uno schiaffo all’audience perché si possa sentire partecipe delle terrificanti conseguenze che da questa ne conseguono. Il cast è d’eccezione e la fotografia del film, firmata da Peter Suschitzky, ispirata ad Edward Hopper, è favolosa. Gli extra del dvd sono all’altezza del film. Tra gli altri contenuti sottolineo: il commento al film del regista sott. in italiano, uno speciale sul making off di tutte le scene di violenza, le scene tagliate, un documentario sulla presentazione del film a Cannes.

(Lorenzo Micheli Gigotti)